BOYS PARMA 1977

Curva Nord

Catania
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PARMA
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27 - 01 - 2008

Serie A

BOYS PARMA a Catania per Catania-PARMA. Il nostro tifo Domenica 27 gennaio il Parma è di scena a Catania. E' una delle trasferte più impegnative della stagione, sia dal punto di vista logistico (sono oltre mille i chilometri da percorrere,) sia dal punto di vista prettamente ultras, essendo la tifoseria etnea una delle più "calde" di tutto il panorama italiano.
Durante la settimana che precede la partita aumentano le difficoltà. Uno sciopero indetto dai dipendenti delle FS (poi revocato), che fino al venerdì ci impedisce di sapere se potremo viaggiare in treno o se (all'ultimo) dovremo organizzare qualcosa di alternativo. Problemi ad avere i biglietti, perché la Lottomatica sta ancora aspettando la licenza. Segnaliamo il problema al Parma Calcio e il giorno dopo si attiva un'altra tabaccheria. Ma anche qui non mancano i disagi. Morale: quattro ore e mezzo per avere i biglietti.
E' sabato, e siamo in 21 BOYS a salire sul treno delle 18.45. Siamo pronti ad affrontare anche questa trasferta, fieri di continuare una storia lunga 30 anni, orgogliosi di appartenere al Gruppo ultras di Parma. Sul nostro treno potrebbero salire i palermitani, impegnati a Roma. Siamo pronti a difendere il nostro essere di PARMA e dei BOYS, comunque vada.
Fin dalla partenza la Polizia ci fa sentire il fiato sul collo. Ci controlla addirittura i biglietti... pur sapendo che abbiamo già prenotato le cuccette, pur avendo già la nostra lista con nomi e cognomi relativa all'acquisto dei biglietti nominali. Gli piace colpirci, a volte anche colpi di... burocrazia. Un po' sono fatti così, un po' gli piace.
BOYS PARMA a Catania per Catania-PARMA. Il nostro tifo A Roma incontriamo una ventina di poliziotti lungo i binari. Probabilmente stanno aspettando l'arrivo dei palermitani dallo stadio, ma nei dieci minuti che rimaniamo fermi non si vede nessun rosanero, così il viaggio può continuare in tranquillità ed allegria.
Il mattino siamo a Messina. La Polfer siciliana ci comunica che il treno non proseguirà per Catania e ci fa salire su un altro treno regionale, diretto nella città etnea. Ad attenderci a Catania (come del resto sarà per tutte le tappe della nostra trasferta) troviamo la Polfer e la Digos che, dopo essersi "assicurati" del nostro arrivo e averci fatto lasciare i nostri zaini in un deposito, ci comunicano che dal 2 febbraio scorso a Catania è stata abolita la scorta alle tifoserie ospiti, per "motivi che non ci possono spiegare", e che quindi per raggiungere lo stadio Massimino dobbiamo prendere o l'autobus 433, che "qui non si sa se passa", oppure dei taxi. E' curioso che dopo averci controllato e monitorato per tutto il viaggio, nel momento in cui le possibilità di contatto con gli ultras avversari aumentano vertiginosamente, le forze dell'ordine si facciano da parte.
Facciamo colazione al bar e cominciamo ad organizzarci per raggiungere lo stadio con i taxi, quando, con nostro grande stupore, riceviamo la visita in stazione di una delegazione di ultras del Catania che, con grande ospitalità, in nome del RISPETTO che come Gruppo abbiamo sempre mostrato alla tifoseria siciliana, e grazie ad un ragazzo del Gruppo che ha dei parenti in questa città e che conosce un ultras catanese, si propongono di accompagnarci allo stadio facendo da guida ai taxi, anche perché, come ci spiegano, non sono soliti fare "passeggiare" liberamente le tifoserie ospiti in giro per la città.
Davanti al settore ospiti chi troviamo ad aspettarci? Ma la Digos, ovviamente, stupita che siamo riusciti ad arrivare allo stadio e per di più assieme ai ragazzi di Catania.
BOYS PARMA a Catania per Catania-PARMA. Battimani visto dall'alto Intanto che mangiamo nella pizzeria fuori del settore, arrivano anche alcuni ragazzi dei BOYS che hanno affrontato la trasferta in aereo, più una macchinata di ragazzi di Roma.
Successivamente veniamo fatti entrare in Curva con l'ormai solita prassi "siciliana". Filmati uno per uno con documento alla mano. Il problema della Sicilia, continuiamo a ripeterlo, sono gli ultras... e il traffico (Discovery... in primis...).
Siamo una trentina. Ci posizioniamo compatti dietro gli stendardi "Tino" e "1977", decisi a lottare novanta minuti con la squadra nonostante il tifo sfrenato del Massimino. Il tifo dei catanesi è come l'anno scorso. Molto potente, partecipato da tutte la gente delle Curve, entusiasmante, anche se non possiamo non notare un notevole calo di spettatori rispetto all'anno prima, tanto che la Curva Sud presenta più di qualche vuoto, mentre la Nord rimane esaurita come sempre. I primi cori sono tutti contro i romani. E' la prima partita dopo Roma-Catania e la rabbia delle due Curve è impressionante.
La partita, per quello che possiamo vedere, non è bella. Vediamo poco, perché siamo chiusi dentro un settore "gabbia" con una rette fittissima. Quando batte anche il sole il campo non si vede assolutamente, e per 45 minuti non vediamo nulla, anche se abbiamo pagato dei biglietti (nominali) validi per assistere a tutta la partita.
BOYS PARMA a Catania per Catania-PARMA. Sciarpata Cerchiamo di farci sentire, sfruttando le pause dei catanesi, e in qualche occasione ci riusciamo, nonostante il numero esiguo.
Alla fine conquistiamo un punticino, soltanto il terzo in undici trasferte di campionato, ma ci rende comunque meno incazzati del solito.
Alla nostra uscita troviamo di nuovo i ragazzi di Catania che ci conducono ai taxi, improvvisando un corteo "misto" per le vie della città. Con loro abbiamo modo di scambiare qualche opinione sulla situazione ultras contingente, dopodiché li ringraziamo per l'ottima ospitalità. Rispetto genera rispetto, ce ne ricorderemo quando verranno a Parma. Fin da ora vogliamo far presente a quella parte della nostra Curva che in passato li ha insensatamente fischiati, come si sono comportati nei nostri confronti. Gente della Nord: non prestate attenzione ai giornali cittadini che puntualmente, ogni anno, tirano fuori la storia della stazione (dopo che li avevano sequestrati...) e quella del ragazzo che avrebbe minacciato un "noto" esponente della questura di Parma... Due storie raccontate con tanta, troppa, veramente troppa faziosità...
Arrivati in stazione c'è solo il tempo per un ultimo cannolo e poi di nuovo sul treno destinato a Parma, dove arriviamo alle dieci del mattino (dopo sedici ore di viaggio).
Siamo fieri di aver portato ancora una volta così lontano i colori della nostra amata città.
Torniamo alla quotidianità della nostra vita, ci salutiamo, ognuno va per la su strada. Qualcuno va al lavoro, i più fortunati hanno le ferie e tornano a casa, in attesa della prossima volta che saremo insieme, per PARMA e per i BOYS.
VIVERE ULTRAS PER VIVERE.

BOYS PARMA 1977

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