Ottavi di Coppa Italia, Lazio-PARMA (14-01-2014): Resoconto più foto del Gruppo PDF Stampa E-mail
Mercoledì 15 Gennaio 2014 17:11

Lazio-PARMA (2-1)

Ultima trasferta senza tessera, dopo averne saltate cinque, dal momento che ci bloccavano preventivamente i biglietti con i nostri nomi, decidiamo di partire in 4, il lunedì sera, senza biglietto.

 

 

Il viaggio procede tranquillamente, siamo in pochi, ma si parla, si beve, si discute, da amici e da Ultras siamo ancora una volta sulla strada. Nel giro di diverse ore arriviamo nella capitale e c’incontriamo fuori dal Raccordo con una macchinata della Banda che ci accompagna in Piazza Vescovio per passare un po’ di pre-partita assieme. Prima di tutto, riusciamo a fare i biglietti per la partita, dal tabaccaio… dello scorso anno, per il settore Tribuna Tevere, 15 euro in quanto non si può per il Settore Ospiti. Con questi ragazzi esiste un’amicizia che dura da qualche anno, purtroppo accumunata, inizialmente, dalla comune scomparsa di un caro membro dei rispettivi Gruppi: il Bagna e Gabriele. Sostiamo a lungo fuori da un bar e godiamo dell’ottima ospitalità che ci riservano, si parla delle rispettive esperienze ultras, delle novità e chiediamo del doloroso “soggiorno” polacco, dove i ragazzi hanno conosciuto per alcuni giorni o più le mura della questura e del carcere di Varsavia.  A lato della piazza è possibile ammirare, ancora una volta, il murales dedicato a Gabriele. Arrivato il momento di spostarci, ci dirigiamo in zona stadio, parcheggiamo e ci dirigiamo all’ingresso della Tevere dove entriamo al fianco di un qualsiasi altro tifoso laziale, ma mentre quest’ultimi si dirigono a destra, verso l’effettivo ingresso al settore, noi procediamo a sinistra attraversando il piazzale verso il Settore Ospiti; chiaramente il biglietto non ci fa accedere, solito X rosso, ma non hanno i nostri nomi, entriamo quindi, come lo scorso anno, dal cancello dei senza tessera, che a Roma è una prassi. Arrivati sulle gradinate, ci posizioniamo in basso dove già sono appesi i drappi del Coordinamento e dei Danè, ed a lato attacchiamo i nostri stendardi, ci accioppiamo con i nostri del sud e con gli altri tifosi del Parma dei dintorni. L’Olimpico è quasi deserto, la Nord laziale è abbastanza piena così come la Tevere e anche i distinti, in Nord sono solo tre gli stendardi appesi, che chiedono libertà per i ragazzi detenuti, data la protesta che gli ultras stanno facendo contro lo società e lo Stato, per vari motivi, e non mancheranno di palesarlo a gran voce.La partita inizia, ci compattiamo nel manipolo che siamo e cantiamo subito per il Bagna e per il Parma, non risparmiando nulla alle nostre corde vocali, l’entusiasmo c’è e si vede. Sul campo però dobbiamo mandar giù un boccone amaro perché Perea manda in vantaggio i biancocelesti al 25’, ma noi vogliamo vincere e trasmettiamo questo sentimento battendo le mani, sventolando la bandiera e gridando d’insaccare la rete avversaria, cosa che si concretizza ad opera di Biabiany sul finire del primo tempo. Nell’intervallo un’altra birra ci tiene compagnia mentre attendiamo con trepidazione la ripresa della gara e fantastichiamo sugli esiti di una possibile vittoria.Il match riprende e scorre combattuto per tutti i minuti che lo comprendono. Noi continuiamo a cantare per il Parma, ma anche per i diffidati e per chi dei nostri è ancora in galera. I laziali sono rumorosissimi, cantano per la maglia e netto è il coro “Liberate i nostri ragazzi!” per quei tre che ancora sono reclusi in Polonia, inoltre molto impressionante è la coordinazione che ad un certo punto raggiungono nel cantare lo stesso coro (Noi siamo i Biancoblu!), rimpallato tra la Nord e la Tevere.Al 91’ è sempre Perea a segnare e consegna la vittoria alla Lazio. Appena finita la partita, mentre stacchiamo gli stendardi, esponiamo a mano e ben visibile “ULTRAS LIBERI” per solidarietà verso i biancocelesti ancora a Varsavia ed un Ultras Laziale che ha fatto la storia della Nord.Dopo un’attesa non lunghissima usciamo dal nostro settore e ci dirigiamo alla macchina dopo esserci salutati con gli altri ragazzi crociati (alla fine abbiamo constatato che siamo circa in quarantina ad essere entrati senza Tessera, contando quelli da fuori Parma) invitandoli ancora a venire a Verona la domenica, perché il Gruppo sarà finalmente presente “come una volta”; siamo delusi dall’esito della partita (più perché ci preclude di vivere un’altra trasferta a Napoli, che per altro), ma questo può anche essere secondario, perché almeno c’eravamo, ancora una volta al nostro posto.

BOYS PARMA 1977