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Ultras: solidarietà all'Abruzzo (Roma, Napoli, Vicenza)

15 - 04 - 2009

ROMA

L'articolo che segue è stato tratto da abitareroma.net.

Derby e solidarietà
Un derby all'insegna della solidarietà, almeno sugli spalti

Se è vero che la tragedia abruzzese non è stata considerata "sufficiente" a far fermare per un giorno l'industria chiamata "calcio moderno", è anche vero che dalla loro parte alcune società e tifoserie di tutta Italia non hanno esitato un attimo di fronte alle necessità di una popolazione annientata dal terremoto.
A cominciare dalla stracittadina romana. Protagoniste le tifoserie di Roma e Lazio, certo non nuove a iniziative simili. Da lunedì 6 aprile, infatti, è partita una vera e propria gara di solidarietà nei confronti delle popolazioni colpite dal terremoto, estesa su tutto il territorio romano e organizzata dai gruppi ultrà delle due curve capitoline. Sono molti infatti i punti di raccolta in cui si può donare ogni cosa, dalla pasta agli assorbenti, dalla carta igienica ai pannolini e tutto il materiale ricavato andrà alla Croce Rossa, che sta radunando tutto il possibile presso il Gran Teatro a Tor di Quinto.
Ma non è tutto. Sabato 11, in occasione della partita più attesa della giornata, ci sarà dalle ore 12.30 la raccolta dell'acqua da destinare agli abruzzesi. Il punto di raccolta sarà lo stadio Olimpico, più precisamente presso la fontana dietro i distinti sud, la famosa "palla".
Infine ci sarà la vendita all'asta delle magliette dei calciatori della Roma, con l'obiettivo di "regalare" due camper alla popolazione di Onna, uno dei paesi più colpiti dal sisma. L'iniziativa è partita dalla radio "Centro Suono Sport" ed è stata portata avanti dalla Onlus di Alessandro Bini.
[...]

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NAPOLI

La lettera che segue, di un responsabile della Curva A di Napoli, è stata tratta da Sport People, aggiornamento del 10 aprile 2009.

Egregio Sig Direttore
sono Alessandro, un responsabile della CURVA A, vorremmo lanciare un appello a tutti i tifosi che sabato si recheranno allo stadio.
Siccome l'incasso della partita Napoli-Atalanta sarà devoluto alle vittime del sisma, invitiamo la gente ad accorrere in massa allo stadio o comunque chi non potesse farlo, ad acquistare il biglietto della partita per contribuire alla causa abruzzese.
Volevamo inoltre rendere noto a tutti i tifosi che la CURVA A ha organizzato, fuori al proprio settore mediante stands, in collaborazione con la Protezione civile, una raccolta fondi ad offerta libera, da destinare alla Regione Abruzzo.
Consapevoli di cosa possa causare un terremoto, avendo vissuto quello del 1980 nella nostra terra, ci è sembrato doveroso dare, anche noi, un piccolo spontaneo contributo, a tutte le persone che adesso sono in situazioni disastrose al fine di consentire loro un cammino meno difficoltoso verso la normalità, grazie alla generosità che da sempre contraddistingue il popolo napoletano.

Curva A

L'articolo che segue, dell'11 aprile 2009, è stato tratto da Solonapoli.com.

La solidarietà dei tifosi del San Paolo

Striscioni sugli spalti ed una raccolta fondi all'esterno delle curve per i terremotati abruzzesi

I tifosi del Napoli hanno partecipato al dolore del popolo abruzzese sia attraverso gli striscioni apparsi sugli spalti del San Paolo che attraverso una raccolta fondi all'esterno delle curve.
I tifosi della curva B hanno esposto, anche in tono polemico, uno striscione che recita: "Un minuto di silenzio non può bastare. Per il comune senso civico il campionato si doveva fermare. Noi ce ne andiamo perché non c'è nulla da festeggiare. Maledetto calcio moderno: che tu possa marcire all'inferno"; nella parte bassa del medesimo settore un lungo striscione nero senza scritte.
In curva A esposto uno striscione con la scritta: "Dove la terra trema ancora, spazzando via la vita e i sogni senza un´umana spiegazione... non lasciamoli soli. Noi ultras vicini al vostro dolore".

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CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)

Il testo e la foto che seguono sono stati tratti da interno18.it, pubblicazione del 14 aprile 2009.

Mondo ultras - Il calcio non si ferma davanti alla tragedia, i tifosi non ci stanno
Emblematico lo striscione dei tifosi della Juve Stabia: "Ovunque si prega e la Lega se ne frega...Il calcio non è tutto"

11-04-2009 Striscioni degli ultras della Juve Stabia: ''Ovunque si prega e la Lega se ne frega... il calcio non è tutto!!! Solidali con l'Abruzzo''
Prima del calcio d'inizio squadre raccolte attorno al cerchio di centrocampo e nell'impianto di viale Medaglie d'Oro è sceso un rispettoso silenzio. Oltre cinquecento i tifosi stabiesi presente nel settore distinti. Soliti cori e soliti colori. Ma prima di assicurare il proprio appoggia alla squadra uno striscione ha fatto capolino: "Ovunque si prega e la Lega se ne frega... Il calcio non è tutto". Un messaggio chiaro che non ha bisogno di altri commenti. Dov'è finita la nobiltà di questo sport?

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VICENZA

L'articolo che segue è stato tratto dal Gazzettino del Veneto.

L'iniziativa. Tifosi vicentini del gruppo 1902 trascorreranno Pasqua in Abruzzo e porteranno generi di prima necessità con gli amici Rangers di Pescara

E il gemellaggio ultras fa scattare la solidarietà

Una Pasqua diversa. Con una sciarpa biancorossa e tanta voglia di aiutare chi, in Abruzzo, sta vivendo giorni drammatici a causa del terremoto. E così succede che domani quattro o cinque ultras del gruppo "1902" partiranno in macchina alla volta di Pescara; trasporteranno un po' di generi di prima necessità e i soldi raccolti con una colletta effettuata all'interno del gruppo. Lì si incontreranno con i "gemelli" Rangers, gli ultras del Pescara, e si faranno spiegare. Spiegare cosa fare, dove andare. Già, perchè i tifosi del club adriatico sono attivi già da giorni sul fronte degli aiuti.
«E noi - fanno sapere dal gruppo "1902" - vogliamo dare una mano, ma lo facciamo con grande umiltà. Sappiamo che in Abruzzo stanno operando bravissimi volontari e professionisti preparati. Noi cercheremo di capire come potremo essere d'aiuto, con grande disponibilità e senza andare a rischiare di intralciare chi sta facendo benissimo il suo lavoro. Il nostro desiderio è quello di essere una goccia nell'oceano della solidarietà».
Gli ultras biancorossi rimarranno in Abruzzo sino a lunedì. Poi ci sarà una "staffetta": partirà, cioè, un'altra automobile carica di tifosi. E le iniziative non si fermano qui. I giovani del "1902" si sono infatti confrontati con gli altri gruppi ultras del Vicenza e in queste ore si sta pensando a quali iniziative comuni portare avanti per aiutare i terremotati.
«Ci muoveremo come ultras, ma il nostro desiderio è quello di coinvolgere l'intera tifoseria biancorossa». Non manca, infine, una forte dose di delusione per come è stata gestita la vicenda del rinvio delle gare di serie B. «Che non si giochi nel giorno del lutto - dicono gli ultras - va benissimo, ci mancherebbe. Ma perchè si ferma solo la B? È l'ennesima figuraccia del calcio italiano».

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