Reggiana-PARMA (19-12-2016): Resoconto più foto del Gruppo Stampa
Martedì 20 Dicembre 2016 12:45

Reggiana-PARMA (0-2) H.20:45

Che vittoria! Che goduta! Che serata! Abbiamo vinto LA PARTITA, abbiamo vinto il DERBY espugnando da sfavoriti quella città di merda. Esiste un aggettivo per descrivere la giornata di lunedì 19 dicembre 2016? Probabilmente FANTASTICA, ma forse non c’è un vero e proprio vocabolo che descriva cosa si prova metterlo in culo alle teste quadre. Raccontare questi novanta minuti non è cosa semplice, perché quei minuti per noi ULTRAS sono un concetto riduttivo, che non rende l’idea e non ne spiega in toto il vero significato.

 

 

Il nostro derby inizia qualche settimana prima quando tappezziamo la città di volantini e striscioni per INVADERE Reggio, le settimane passano, così anche i giorni le ore e i minuti..e arriviamo al week end che ci conduce alla partita che manca da vent’anni e che molti di noi hanno vissuto solo attraverso i racconti dei vecchi BOYS, le immagini su internet e i video su youtube. Il primo appuntamento è la festa di sabato 17 dicembre 2016 presso la nostra nuova Sede che vede la partecipazione di tante persone; si parte con un aperitivo mentre scorrono le immagini amarcord dei vecchi derby per passare a canti e balli e musica a tutto volume fino a tardi. Neanche il tempo di squassarla che la domenica pomeriggio ci presentiamo in buon numero (circa 600 unità) in tribuna al Tardini per sostenere i ragazzi nell’allenamento di rifinitura. I nostri cori cantati con rabbia e determinazione rimbombano in un Tardini illuminato da tante torce accese per tutta la durata delle seduta. Siamo carichi e ci crediamo, con noi oggi sono presenti anche i fratelli DIFFIDATI (..che hanno superato le trenta unità!), le nostre bandiere sventolano costantemente, le nostre sciarpe vengono alzate ripetutamente al cielo e lo striscione srotolato VINCERE IL DERBY (..che usiamo volutamente da qualche settimana) parla chiaro: vogliamo e pretendiamo che i ragazzi che indossano la crociata onorino LA partita che tutta la città aspetta da molti, troppi anni. Chiudiamo l’allenamento con una foto di rito, la squadra sotto di noi per un abbraccio collettivo che ricorda tanto lo scorso campionato: tutti compatti verso un unico obiettivo. La sera come per i migliori appuntamenti gli occhi sono spalancati, non si dorme, l’adrenalina e la tensione aumentano…finalmente è lunedì. Fin dalle prime ore della mattina sono presenti con il Gruppo gli amici dei Tornados Rapid Vienna e i fratelli dei Desperados Empoli. Si pranza tutti insieme, la tensione è palpabile tra gli occhi di tutti i ragazzi, se fino a due-tre anni fa chissà quando si sarebbe rigiocata questa partita ora finalmente ci siamo! Salutiamo i diffidati, ragazzi che oggi non saranno con noi in trasferta ma che rappresentano una parte fondamentale del nostro Gruppo. Arrivati in stazione vediamo che con il passare dei minuti il piazzale si riempie di gente: siamo circa un migliaio, la Curva Nord c’è! L’entusiasmo non manca, dalla banchina del primo binario i nostri cori rimbombano in tutta la stazione tra le facce incredule e divertite dei presenti. Ovviamente il nostro treno viene fatto arrivare con quasi un’ora di ritardo, ma si sa è la scandalosa gestione dell’ordine pubblico in Italia è uguale da Nord a Sud; il vero problema nel nostro paese sono le persone che girano per tutto lo Stivale con una sciarpa al collo. Si parte che i vagoni del treno regionale veloce 2283 delle ore 18:56 sono overbooking, la gente è ovunque (..anche dove abitualmente vengono messi i bagagli dei passeggeri) e siamo tutti ammassati; giunti a destinazione senza intoppi riempiamo i pullman arancioni della Tep e dopo avere fatto il giro panoramico-perditempo di tutta quella schifosa città (..perchè è proprio brutta!) arriviamo nei pressi del settore ospiti e scesi compatti ci incamminiamo verso gli ingressi dello stesso. La partita è già iniziata, non abbiamo voglia di perdere ulteriore tempo e due bomboni preannunciano la nostra entrata alla vecchia maniera: si sfonda il cordone degli Stewart, volano manganellate da parte di polizia e carabinieri, la massa spinge e in qualche minuto siamo dentro tutti. Entrati ci posizioniamo dietro lo striscione tenuto a mano, montiamo i nostri bandieroni e iniziamo a cantare, in totale siamo quasi in tremila. Il Mapei Stadium è bello pieno con circa diciassettemila persone; è evidente che Sassuolo-Juve Sassuolo-Inter Sassuolo-Milan non sono partite che possono competere con IL DERBY…e Squinzi se ne farà una ragione. Al 22esimo la partita si sblocca, Giorgino ci porta in vantaggio e la curva frana…che spettacolo! Dopo sette minuti è Baraye che la butta dentro e ci permette di andare sullo 0-2, la curva viene giù con tutta la squadra a festeggiare con noi. La gioia è incontenibile, i nostri cori sono potenti, i saluti ai reggiani rimbombano, le nostre manate sono compatte, due sciarpate colorano il nostro settore creando un muro giallo-blu e prima della fine del primo tempo esponiamo lo striscione CONIGLIO SEMPRE ATTACCATO MA QUANDO MAI CI HAI CARICATO? Durante l’intervallo prepariamo la coreografia che era prevista per inizio gara e che viene proposta ad inizio secondo tempo. Prima di questa però srotoliamo lo striscione LI VOLETE VEDERE I VERI COLORI DA SOSTENERE E LA CITTA’ DA DIFERNDERE? visto la coreografia che in settimana abbiamo sgamato ai reggiani che recitava “A sostegno dei nostri colori a difesa della nostra città”. Abbassato lo striscione per la coreografia sgamata ai quadrati parte la nostra: il copri curva giallo con raffigurato l’Elmo crociato si apre al centro mentre ai lati vengono alzati cartoncini blu con lo striscione DA 103 ANNI PARMA CALCIO.. DA 40 ANNI ULTRAS che racchiude il significato della nostra coreografia. Parte il secondo tempo e i nostri cori rimangono costanti e belli potenti per tutta la secondo frazione di gioco; i ragazzi in campo stanno dando l’anima e noi sugli spalti facciamo TUTTI INSIEME quello che riusciamo a fare meglio: tifare! E’ proprio bello quando cantiamo tutti insieme, quando teniamo su i cori, quando facciamo sentire la nostra voce…semplicemente quando siamo la NORD! Gli ultimi minuti sono da cardiopalma, finalmente il fischio finale e il tripudio di tutta la squadra sotto la curva. E’ ufficiale: l’abbiamo messa in culo alle teste quadre, per di più a casa loro! Cosa chiedere di meglio?! Termina la partita e si ripete il copione di qualche ora prima; i pullman della Tep ci conducono in stazione dove prendiamo l’ultimo treno per Parma (..alla faccia del GOS di Reggio che in settimana non garativa il viaggio)! Arrivati a destinazione ce ne torniamo in Sede dove ad aspettarci ci sono i nostri fratelli DIFFIDATI con tante torce accese per festeggiare l’impresa… la vittoria di oggi è specialmente per loro! Il tempo di salutarci e di riposare qualche ora che è già martedì mattina e il lavoro ci aspetta, ma quella canzone è proprio un tormentone e non lascia le nostre teste e così durante la giornata continuiamo a canticchiare…


“…CHI NON SALTA INSIEME A NOI COS’E’ E’ UN BAGOLON…”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I diffidati aspettano il Gruppo di ritorno da Reggio