PARMA-Imolese (22-11-2015): Resoconto più foto del Gruppo Stampa
Lunedì 23 Novembre 2015 13:26

PARMA-Imolese (0-0) H.14:30

Parma-Imolese, due nomi che accostati portano subito la memoria al nostro defunto fratello Matteo il quale riposa proprio nel cimitero della città romagnola, dopo quell'infausto giorno di Marzo 2008, e la nostra intenzione è quella di tributagli (ancora una volta) onore proprio in concomitanza con questo match.

 

 

Il prepartita si svolge come sempre, ci si ritrova in sede e poi si muove in zona stadio sostando tra birre, campari, pizze e panini. L'aria è carica a festa, siamo i soliti (più due ragazzi di Bordeaux, giunti dal venerdì, con i quali abbiamo avuto la possibilità di parlare dell'attuale vessazione che sono costretti a vivere non potendo più seguire la squadra in trasferta a causa delle norme antiterrorismo avallate dopo la strage di Parigi), ma pian piano cresciamo di numero, altri si aggiungono contagiati dal nostro entusiasmo. Giunta l'ora designata ci muoviamo verso la Nord ed entrando troviamo il solito prefiltraggio con l'aggiunta di diversi carabinieri schierati dietro gli steward giusto per paventare un aumento della “sicurezza” dopo i recenti fatti parigini. Manca poco all'inizio della partita ed i nostri striscioni e stendardi sono già posizionati sulla ramata, nonchè i bandieroni disposti orizzontalmente sulla prima linea di gradoni. Successivamente assistiamo ad un gesto che ci fa veramente piacere (e di cui eravamo stati informati due giorni prima), un giocatore dell'Imolese, residente a Sorbolo e tifoso del Parma, viene a depositare un mazzo di fiori sotto la Nord, seguono i ringraziamenti a nome di tutto il Gruppo da parte di chi lo riceve e possiamo immaginare la commozione dei genitori di Matteo che oggi siedono in tribuna. All'Aida srotoliamo il copricurva e sventoliamo vigorosamente i bandieroni per poi intonare il coro al Bagna una volta che la tela è discesa in basso alla Curva. Cominciamo a sciorinare il nostro repertorio cantando per il Parma e per noi che lo sosteniamo, esprimendo la nostra fede in maniera calorosa e sanguigna, il tutto rinforzato dai vari battimani e cori secchi. Purtroppo però sembra che non ci sia coesione tra il Gruppo ed il resto dei tifosi, la prestazione generale risulta un po' discontinua e non sembra migliorare verso lo scadere dei 45 minuti. Ancora una volta ci teniamo a ricordare a tutti quelli che hanno a cuore il Parma che il nostro supporto è fondamentale, da ultras o semplici tifosi, bisogna cantare, non si viene allo stadio per stare come a teatro (paragone che già anni fa avevamo utilizzato per denunciare un calo d'impegno nella Curva) per cui fuori la voce e seguire tassativamente i lanciacori sul palchetto, perchè essi sono lì a dirigere il tifo, in quanto, se è positivo che ci sia del trabordante entusiasmo da far partire dei cori casuali all'interno del settore è tuttavia doveroso far sì che esso (l'entusiasmo) sia giustamente incanalato, perchè tante voci che dicono cose diverse risultano confusionarie, mentre migliaia di persone che cantano all'unisono risultano come il più esplosivo dei tuoni. Sul campo i crociati risultano poco mordenti, giocano in maniera prevedibile e non riescono a costruire azioni che possano risultare letali. Durante l'intervallo esponiamo uno striscione per Longobardi (“Longo la ramata ti aspetta”), un augurio della Nord per una giocatore che attraverso il suo impegno stava portando risultati alla squadra e che ora sarà fermo per tre mesi a causa di una frattura. All'inizio del secondo tempo ci ricompattiamo pian piano sulla scalinata centrale della Nord riprendendo a cantare e cercando di rinvigorire la nostra voce, risultato ottenuto solo parzialmente anche se migliore di quello nella prima ¾ di gioco, mentre la squadra perpetrerà nel suo andamento piatto sancendo la fine dell'incontro sullo 0-0. Gli imolesi sono presenti in una trentina di unità, sventolano due bandieroni durante tutta la partita e cercano di farsi sentire. A partita appena finita richiamiamo Lucarelli, il quale oggi ha raggiunto le 250 presenze col Parma, sotto la Curva per augurargli di poter ampliare il più possibile il suo apporto calcistico con la maglia crociata. Riceviamo la visita di Bruno e Cristina (i genitori del Bagna) e questo ci riempie il cuore di gioia, si fermano un po' di tempo e parliamo con loro delle nostre vicissitudini e della Fondazione, il tutto nel ricordo di colui che era un esempio per molti in vita e lo è ancora di più ora per tanti altri che il suo ricordo continua a vivere, allo stadio come altrove.

BOYS PARMA 1977

CURVA NORD MATTEO BAGNARESI