Juventus-PARMA (26-03-2014): Resoconto più foto del Gruppo Stampa
Giovedì 27 Marzo 2014 12:27

Juventus-PARMA (2-1)

Juventus-Parma, 26/03/201 4, una partita in cui non possiamo/riusciamo a partecipare da tre anni, ritorna, finalmente, alla nostra portata e sull’onda dei diciassette risultati utili consecutivi possiamo anche sperare di riuscire a spuntarla contro la Vecchia Signora.

 

 

Il pullman parte nel primo pomeriggio da Parma ed a Fidenza si effettua una brevissima sosta per recuperare altre persone. Il morale all’interno del mezzo è alto, si canta, si beve, si discute, c’è voglia di vittoria e di dare il massimo, perché da troppo tempo non riusciamo a sostenere i crociati contro l’odiata Juve, lontano dalle mura amiche. Nel tragitto facciamo una doverosa sosta all’autogrill Crocetta per lasciare un mazzo di fiori e fare un momento di raccoglimento nel luogo dove morì il Bagna; questa trasferta la vogliamo dedicare a lui, il cui analogo viaggio fu l’ultimo, sei anni fa. Presenti assieme a noi i Danè ed il Centro di Coordinamento, precedentemente arrivati sul posto, che a loro volta depongono un mazzo di fiori. Si riparte e si va diretti a Torino dove al casello veniamo fermati, come consuetudine, dalle forze dell’ordine che devono compiere i loro controlli (?! ) di rito all’interno del veicolo e successivamente creare il cordone di scorta, che attraverso tutta la tangenziale, ci porta fin dentro al parcheggio del settore ospiti; un trasferimento che si rivela tranquillissimo. Assieme al nostro pullman ci sono quelli del CCPC/Danè (come già detto) e numerose macchinate provenienti da Parma, Milano e altrove, in tutto saremo 200. Nel pre-filtraggio vengono esaminate le nostre bandierine una ad una e controllato ogni singolo stendardo, stendiamo come sempre un velo pietoso sul falso perbenismo delle norme anti-violenza/razzismo/morale/discriminazione territoriale. Passo dopo passo ecco che si arriva dentro al settore (molti per la prima volta) e si cominciano a discendere le scale fin in basso dove la distanza tra la ringhiera ed il calcio d’angolo è di circa un metro (o poco più); vediamo con i nostri occhi questo stadio “senza barriere” (che in realtà ci sono, e non basse, tra ogni settore), un concetto spacciato per “nuovo”, ma che in realtà sta alla base della dimensione che aveva il calcio una volta ossia quella popolare (chiaramente qui siamo davanti al trionfo del calcio moderno dove tutto puzza d’ipocrisia), ciononostante lo stadio non è brutto a detta di molti, ma è la casa di uno dei nostri più acerrimi nemici. Quindi appendiamo subito i nostri stendardi ed i rimanenti li teniamo a mano creando una linea dietro la quale tutti i tifosi gialloblu si schierano e cominciamo ad incitare gli undici in campo, parte il coro per il Bagna e inizia la partita. Il sostegno ai crociati, è questo il nostro obiettivo, per cui gli facciamo sentire tutto il nostro calore, con battimani, cori secchi e canzoni, mentre le bandierine sventolano abbondantemente. Al 25’ è Tevez a far passare in vantaggio i bianconeri, ma noi non ci abbattiamo e cantiamo ancor più forte, accentuando gli insulti verso i gobbi, tuttavia ancora una volta l’apache buca la nostra rete dopo soli sette minuti, ma il nostro entusiasmo non è scalfito, siamo dentro al loro stadio e vogliamo farci sentire, per cui a farla da padrone è ancora al nuova canzone “Non ti lascerò! Sempre al fianco tuo sarò! ” che letteralmente rimbomba. Scadono i primi 45 minuti, appoggiamo i nostri simboli e ci rinfreschiamo la gola. All’inizio del secondo tempo ci ricompattiamo e ricominciamo a tifare a gran voce, scandiamo bene i cori, chiediamo un gol che finalmente arriva, a partita quasi conclusa, da parte di Molinaro e con i crociati ridotti in 1 0 dopo l’espulsione di Amauri al 20’; la squadra continua a lottare ma il pareggio non arriva, tuttavia siamo contenti, perché la maglia è stata onorata e questo è l’importante. Ancora un coro per il Bagna ed in onore dei diffidati, che sarebbero voluti essere con noi, in questa trasferta a suo modo storica, ma allontanati dalla Giustizia (?! ) di Stato. I gobbi durante la partita cantano e sventolano i bandieroni, ma non sono impressionanti, espongono due striscioni riguardanti dei loro membri. Dopo un’attesa non infinita procediamo verso il parcheggio, dove tutti si reimbarcano sui mezzi e veniamo scortati fino al casello (altro viaggio tranquillo) dove si fa ritorno verso Parma, felici per la prova data sugli spalti, un po’ amareggiati per non aver strappato il pareggio, ma contenti per la prestazione della squadra che si è comportata egregiamente anche nelle difficoltà.

CURVA NORD MATTEO BAGNARESI!