In anteprima dalla fanzine: PARMA-Atalanta (Boys) Stampa
Sabato 04 Maggio 2013 09:04

Ancora una partita poco brillante, valida solo per arrivare finalmente a quota quaranta e interrompere la serie di sconfitte che la squadra aveva imboccato.

 

Un tunnel che obbiettivamente ha portato la squadra a prestazioni tutt’altro che esaltanti, che hanno fruttato solamente undici punti nell’intero girone di ritorno. Ci eravamo lasciati chiedendo alla squadra una prova di orgoglio, prestazione consona alle attese, magari convincente, che facesse esultare la Nord come nel girone d’andata, condotto giocando veramente alla grande. Purtroppo pochi giocatori hanno dato questa impressione e a dare l’esempio sono stati i più anziani e rappresentativi, mentre tra i nuovi e più giovani sinceramente non abbiamo visto quella cattiveria e quell’impegno che speravamo di vedere. Non ce ne voglia nessuno, ma noi pretendiamo e godiamo vedere sempre la maglia sudata e onorata, mentre ora abbiamo l’impressione che qualcuno giochi al piccolo trotto per arrivare senza infami e senza lode a fine stagione. Detto ciò analizziamo anche la prestazione della Curva,buona nel primo tempo ma nettamente in calo nel secondo, seguendo la linea di chi stava giocando in campo. L’abbiamo detto cento, mille volte, che non deve essere solo la squadra a trascinarla Curva, ma ci vuole spontaneità, amor proprio per i colori. Chiaramente qualcuno si nasconde dietro gli stimoli mancati, ma il nostro dovere è quello di assistere sempre i ragazzi per gli interi novanta minuti e solo alla fine magari far sentire il nostro dissenso o delusione. Il Parma va amato con passione, indossando i nostri colori, sostenendoli con tutta la voce possibile, perché tutti i giocatori devono sentire che siamo con loro, giochiamo con loro, fieri di vedere la nostra maglia in buone mani. In quella maglia, in quei colori, sono racchiuse le nostre emozioni, i nostri sentimenti, quei sacrifici che abbiamo fatto in tutti questi anni. Essere fieri della propria storia, della propria città e dei propri valori fa parte dell’essere Ultras, di quel codice non scritto che ci fa sentire immortali, che ci permette di combattere mille battaglie, a volte già perse, ma sempre solo per una giusta causa che sia chiama…Parma Calcio! Viva i Boys, viva il Parma!!

 

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