Fino alla fine. Stampa
Martedì 12 Aprile 2011 07:45

Prendendo spunto dal ritornello di una nuova canzone che passa ultimamente spesso per radio, possiamo iniziare queste riflessioni con un “Eh, già… siamo ancora qua…”. Anzi, ci aggiungiamo anche un doveroso “purtroppo” finale, intendendo per “qua”, la stessa situazione di prima.

Pasqua si avvicina e passato il Marino è finalmente arrivato… Colomba! I giochi di parole si sprecano, soprattutto dopo l’ennesima sconfitta, neanche a farlo apposta contro la Lazio, l’ ”Aquila bianco-celeste”. La natura non mente: l’aquila batte la colomba. Ridiamo per non piangere. E’ arrivato, dopo l’incredibile sconfitta interna con il Bari, il cambio d’allenatore che noi richiedevamo da tempo, e che forse doveva esserci addirittura molto prima. Impossibile vederne gli effetti in neanche una settimana, impossibile giudicare Colomba subito, certo è che, se fra gli obiettivi del cambio d’allenatore ci sono quelli di dare la scossa e avere un cambio di mentalità, beh, possiamo dire che non si è certo partiti con il piede giusto. A Roma infatti abbiam visto il solito Parma, impalpabile, molle, quasi mai pericoloso. Vincere contro una squadra così è fin troppo facile. E infatti… Noi Boys, comunque, non molliamo. Questi sono i momenti peggiori, quelli dove non si vede via d’uscita, dove tutti si dileguano e si rimane da soli, ma esserci comunque quando sarebbe più divertente e comodo farsi una passeggiata al mare, per noi è motivo di orgoglio. A Roma non eravamo tanti, non c’eravamo tutti (purtroppo!), ma il cioppo c’era ed era bello carico e il resto è noia. Da questa stagione, dove non c’è niente da salvare, noi vogliamo uscirne a testa alta. Dunque non si molla, anzi, si “pompa” la trasferta di Cagliari, l’ultima del campionato, magari decisiva o magari già inutile, ma chissenefrega, i Boys ci saranno, con i loro simboli, i colori di Parma e del Parma e chi ci ama ci segua. Gli altri, pazienza. Con questo spirito, fino alla fine. Siamo stanchi di questa stagione, l’abbiam già detto, stanchi anche per contestazioni fatte davanti allo stadio. Per cosa? Per chi? Per essere sempre e solo noi e pochi altri? No, grazie, basta. Per rischiare manganellate e diffide regalate? Preferiamo ricevere critiche da chi poi non c’è mai. Da qua alla fine dell’anno, dunque, si continua a tifare. Noi continuiamo a tifare. Poi, arriverà il momento di tirare le somme, e li si vedrà. Come scritto sopra, organizzare una cosa per noi stessi e basta, non ci interessa. Certo è, oggettivamente, che di questa stagione c’è poco da salvare. Dall’anno in Serie B era nato un certo feeling fra squadra e tifosi, grazie anche ad alcuni giocatori (come il tanto criticato C.Lucarelli che trascinava la squadra dai tifosi prima e dopo ogni partita, indipendentemente dal risultato), ma quest’anno, e non solo per le gesta calcistiche e i conseguenti risultati, la cosa è andata scemando e l’attaccamento si sta allentando. Questo dev’essere il primo obiettivo della Società per la stagione 2011/2012, in qualsiasi serie: riavvicinare il Parma a Parma e ai tifosi, e viceversa. A scriverlo sembra una cosa facile, in realtà temiamo che il modo migliore di farlo sia ripartire da zero, facendo una buona volta tesoro degli errori commessi. Potremo cercare di andare nei dettagli, ma come abbiamo fin’ora sostenuto, i conti si fanno alla fine. Ci limitiamo a prendere nota ora. 

BOYS PARMA 1977

Lazio - Parma 10/11: il nostro tifo.

Come a Roma, fino a Cagliari... lotteremo fino alla fine!