"Il caso Speziale-un errore giudiziario": intervista all'autore del libro, Simone Nastasi Stampa
Lunedì 02 Settembre 2013 19:02

Il 14 Novembre del 2012 il sostituto procuratore generale della Cassazione, Giuseppe Volpe, ha confermato la condanna per Antonino Speziale e Daniele Micale per l’omicidio dell’Ispettore di Polizia Filippo Raciti, avvenuto durante gli incidenti a margine del derby Catania-Palermo del 2 febbraio 2007.Molte delle persone che hanno avuto modo di seguire le fasi di questo processo hanno manifestato dei ragionevoli dubbi in merito a tale condanna e alle indagine ad esso correlate.

 

 

L’intero ambiente Ultras, nel contempo, si è schierato apertamente a favore dell’innocenza dei due imputati. Inutile ricordare che a causa di queste posizioni alcuni gruppi e alcuni tifosi hanno addirittura pagato in prima persona, viste le numerose diffide piovute su di loro per aver semplicemente manifestato il proprio pensiero e la propria opinione. Opinione per altro espressa anche dal calciatore Pietro Arcidiacono (ricorderete la t-shirt con la scritta “Speziale innocente”), per la quale l’ex giocatore del Cosenza ha subito anche una squalifica ed un Daspo.
In questi giorni, intanto, è in uscita un libro, edito dalla Bonifarro Editore, dal titolo piuttosto eloquente: “IL CASO SPEZIALE- UN ERRORE GIUDIZIARIO”. L’autore di questo libro (la cui prefazione è firmata dall’Avvocato Lorenzo Contucci) è Simone Nastasi, giovane giornalista freelance di Roma, che nel recente passato ha fatto parte dei gruppi organizzati della Curva Nord della Lazio, e che oggi, a causa di impegni per lo più lavorativi, frequenta in maniera un po’ meno assidua, ma sempre con orgoglio.
“La Curva Nord – racconta lo stesso Simone all’inizio della nostra chiacchierata – è stata per un periodo della mia vita, almeno fino ai 23 anni, molto di più che un ritrovo domenicale. Poi capita che per vari motivi, di studio o di lavoro, le strade possono dividersi, ma gli affetti, quelli no, non si dimenticano mai. Porterò sempre nel cuore le persone con le quali ho condiviso le tante esperienze, più o meno belle. Delle curve e dei suoi “abitatori” si scrivono sempre tante, troppe cose, talvolta frutto di esagerazioni, utili soltanto per vendere copie e purtroppo per deviare il pensiero della pubblica opinione. Capita, come è successo, che i tifosi sbaglino, e quando sbagliano, non è certo una novità, hanno sempre pagato. Prima, però, di risponderti alle altre domande, consentimi su questo punto, un’osservazione: quando accadono episodi drammatici e sgradevoli come la morte di qualcuno, che sia chiaro, non dovrebbero capitare, dal mondo politico si odono proclami di richiamo alle leggi e all’ordine. La frase che spesso in questi ultimi anni, è stata ascoltata, per essere ripetuta spesso dal mondo delle istituzioni è “LA CERTEZZA DELLA PENA”..Ecco,bene si potrebbe rispondere, siamo anche d’accordo, ma solo una domanda: La certezza della colpa?…Si può punire quando non si è certi che il punito sia colpevole? Questa è solo una domanda.”
Una domanda non da poco, in effetti. Alla quale purtroppo, però, è veramente difficile poter dare una risposta, soprattutto alla luce di un sistema giudiziario come il nostro che ha, oggettivamene, molte lacune, alle quali bisognerebbe sopperire al più presto.
Lacune che vengono, per altro, ben evidenziate anche nel libro di Simone, e visto che il sottoscritto è un tipo piuttosto diretto, decido di andare subito al dunque con la seguente domanda: è stato veramente Antonino Speziale ad uccidere l’Ispettore Raciti?

Non posso essere io a dare questa risposta. Questa domanda Dovresti farla ai magistrati. Il giornalista racconta i fatti. Io posso soltanto esternarti il mio parere, che da cronista vorrei sempre tenere per me, ma visto che il processo si è concluso e i fatti sono stati raccontati nel libro, allora, posso risponderti dicendoti che no, secondo me non è stato Speziale ad uccidere Raciti. Nel corso degli interrogatori, alcune risposte di Speziale, che comunque non ha mai confessato l’omicidio dell’Ispettore, hanno fatto capire ai magistrati che quel giorno anche lui si trovasse in mezzo agli scontri, e data la gravità del fatto ( la morte di un poliziotto), lo Stato, che aveva l’obbligo di fare giustizia, come altre volte nella storia, ha dovuto trovare un colpevole. E lo ha trovato. Ma i dubbi restano.

Sebbene l’avvocato Lorenzo Contucci risponda pienamente a questa domanda nella prefazione del tuo libro, penso sia giusto porla anche a te: si sentiva davvero il bisogno di un libro sulla morte dell’Ispettore Raciti?

Anche io sono d’accordo, con l’avvocato Contucci, e rispondo che si, un libro poteva e doveva essere scritto, ma bisognava aspettare la conclusione del processo. Questo doveva essere, come è stato, un lavoro di cronaca giudiziaria, che avrebbe avuto come scopo principale quello di condividere e raccontare al lettore gli atti processuali che fino ad oggi non sono ancora stati raccontati. Approfitto per ringrazio profondamente l’avvocato Lorenzo Contucci per aver contribuito alla scrittura di questo libro occupandosi della prefazione.

Come nasce il libro “Il caso Speziale – cronaca di un errore giudiziario”?

Il libro nasce proprio per rispondere a questa domanda. E’ stato veramente Antonino Speziale ad uccidere Raciti? La scelta di inserire “errore” sotto il titolo, è una piccola deformazione professionale: una provocazione. Anche se ribadisco, sono proprio le carte processuale ad indurre qualsiasi lettore che le abbia lette a pensare che si, questa condanna, sia stata veramente un errore.

Hai avuto difficoltà a reperire e raccogliere le informazioni, i documenti e gli atti processuali necessari per scrivere il tuo libro?

No, non ci sono state difficoltà perchè il materiale, una volta conclusosi il processo, diventa pubblico, e dunque accessibile a tutti, coloro che vogliano leggerlo. Tengo in modo particolare a sottolineare che per la scrittura del libro le uniche fonti consultate sono stati gli atti processuali: le sentenze, le ordinanze, le perizie, le testimonianze etc…Niente altro è stato preso in considerazione, se non qualche articolo di giornale, nella parte iniziale quando brevemente si è riportato l’antefatto: cioè gli scontri del Massimino. Questo libro doveva raccontare, e lo ha fatto, soltanto il processo. Ne approfitto per ringraziare gli avvocati Lipera e Coco ed inoltre gli avvocati Lorenzo Contucci e Alessandro Cacciotti di Roma, che mi sono stati di enorme aiuto in tal senso.

Che cosa è emerso, sostanzialmente, mentre provvedevi a scrivere il tuo libro e raccogliere quante più informazioni possibili in merito?

Sono emersi i dubbi. Quei ragionevoli dubbi che mi hanno spinto a proseguire nella scrittura del libro. Se adesso dicessi quali sono però, toglierei al lettore la curiosità di leggersi il libro, e andarsi a cercare all’interno degli atti processuali che nel libro sono stati riportati, dove potrebbe essere la verità. Ai lettori, sia comunque lasciato il sacrosanto diritto di farsi la propria e libera opinione.

Nonostante tu riesca ad evidenziare come la condanna dei due tifosi catanesi sia un vero e proprio errore giudiziario, i due ragazzi sono stati comunque condannati in via definitiva. A parer tuo, esiste la reale possibilità di una revisione del processo?

E questa è una domanda che dovresti fare all’avvocato Lipera, il difensore di Speziale, il quale a dirti la verità ha già risposto nel libro, durante l’intervista rilasciata, leggibile nelle pagine finali del volume. Un’istanza di revisione è stata già presentata e bocciata dalla Corte d’Appello di Messina ma gli avvocati di Speziale hanno fatto sapere che non è finita. Tenteranno con altre strade la via della revisione, perchè continuano a ripetere l’innocenza del loro assistito.

Hai avuto anche modo di parlare con Speziale e Micale? In che occasione e che impressione ti hanno fatto?

No, non ho avuto modo di parlare nè con l’uno nè con l’altro. Speziale risulta ad oggi detenuto in carcere e dunque ho potuto interloquire soltanto con i suoi avvocati, i quali ritengo che si siano preoccupati volta per volta di informare Antonino.

Dove e da quando è possibile acquistare il libro “Il caso Speziale – cronaca di un errore giudiziario”?

Il libro, verrà pubblicato dalla Bonfirraro Editore, una casa editrice siciliana, che possiede un sito molto ben aggiornato nel quale è possibile accedere anche per acquistare direttamente il volume (clicca qui). Questo prima che, ufficialmente, il libro sia presentato e sia quindi acquistabile nelle librerie di tutta italia. Per maggiori informazioni il mio consiglio è però quello di contattare direttamente la casa editrice, reperendo i contatti sul sito. O in alternativa, quanti volessero, potrebbero procedere con l’acquisto on line, e il volume arriverebbe direttamente a casa in 1 o al massimo 2 giorni.
Ringrazio voi, la redazione e tutti i vostri lettori. L’appuntamento con loro è rimandato alle varie presentazioni del libro.
Un saluto a tutti

Grazie a te Simone, da parte dell’intera Redazione di dallapartedeltorto.tk. Sinceramente non vedo l’ora di avere tra le mani il tuo libro per poterlo leggere.
A presto

Intervista a cura di Daniele Caroleo

[FONTE: Dalla Parte del Torto]