La sentenza del giudice? Non è giusta! Stampa
Venerdì 15 Marzo 2013 18:00

In data 18 febbraio il giudice monocratico di Vicenza assolve, con formula piena per non aver commesso il fatto J.C., M.G., E.L., C.P., e G.S. Gli imputati vennero prosciolti dal delitto di cui l'art. 6ter della legge 401/1989 (possesso di materiale pirotecnico), perché secondo il giudice il fatto (accaduto nel maggio del 2010) non costituì reato.

 


Andiamo avanti di qualche settimana, perché l'accusa ha impugnato la sentenza, cosa davvero insolita, appellandosi addirittura al Procuratore della Repubblica come se il reato commesso fosse di matrice mafiosa o come se vi fosse stata una strage, questo è quello che forse meritano i 5 ultrà leccesi, tutti incensurati e assolti dal giudice monocratico di Vicenza?

Già perché come li descrisse qualche rappresentante dello Stato Italiano queste "orde di tifosi provenienti dalle propaggini del Meridione" meritano e devono esser condannati.

Il giudice monocratico che aveva emesso la sentenza, secondo quanto detto dall'accusa non avrebbe applicato la legge, quindi si chiede di tornare al dibattito e far ascoltare solo il teste dell'accusa il quale dovrebbe, proprio esser lui a indicare al giudice così come scritto: ...qualificati in atti, responsabili del delitto ascritto siano condannati alla pena che  sarà richiesta dal sign. P.G. in udienza..", quindi paradossalmente la sentenza sarebbe già scritta dall'accusa scartando così forse, gli oltre 20 testimoni presentati dalla difesa. L'unica colpa di questi ragazzi forse, è trovarsi in una situazione più grande di loro, trovarsi a combattere una battaglia che qualcuno lassù, ai piani alti vuole vincere solo per sfizio, per rovinare e schedare come criminali questi ragazzi, altra cosa certa e sicura e che nessuno potrà mai ripagare i danni causati a loro, ne nessuno potrà mai ridargli indietro gli anni passati a firmare, forse alla fine sorge un dubbio ma in Italia vige la legge dello Stato o quella del più forte?

Ormai lo sappiamo tutti, il posto dei tifosi non è più in curva a cantare, ma in tribunale!

Sarebbe forse giusto, chiedersi con che misura i signori tutori dell'ordine applicano e fanno rispettare queste tipologie di leggi?

Liberi tutti, liberi subito!

[FONTE: Sport People]