Stadi vuoti, se la fanno e se la raccontano Stampa
Mercoledì 06 Marzo 2013 18:53

Riportiamo qui di seguito la riflessione "a voce alta" pubblicata sul blog Diario Biancoscudato.

 

L’Italia ha un problema che per il calcio è quasi una piaga sociale: la mancanza di pubblico negli stadi! E’ un problema di cui si dibatte da più parti, ma a cui sembra non esserci soluzione, forse perchè nessuno lo affronta in maniera seria…

Questa settimana a Firenze si è svolto l’ennesimo dibattito “all’italiana” sulla sicurezza e sugli stadi vuoti. Parlo di dibattito “all’italiana” perchè in realtà del dibattito non c’è nulla, si tratta di semplici monologhi di sbirri di vario grado senza un vero e proprio contradditorio, fra giornalisti che è già tanto se possono fare domande.

Ricordo una cosa del genere qui a Padova qualche anno fa, protagonisti l’allora questore di Padova Savina (detto anche “Adunada non audorizzada!”) e Stefano Edel. Il tema è che l’acquisto di biglietti era stato vietato a tutti i non residenti nel Comune di Padova, il questore era ovviamente d’accordo ed il povero Edel, che si era permesso di fargli notare che svuotare gli stadi non è la soluzione giusta per combattere la violenza, si era sentito urlare in faccia “Lei sda dalla barde dei violendi!!!”. Questa è l’Italia, fondamentalmente un paese di merda dalla forma di una scarpa: o sei d’accordo col potere, o sei pericoloso! Per questo gli sbirri fanno i loro dibattiti senza contraddittorio, salvo poi stupirsi per il continuo fallimento delle loro trovate…

Torniamo un attimo a Firenze: il Prefetto Cirillo ha dichiarato che “Non credo che la minore affluenza all’interno degli stadi sia dovuta alla mancanza di sicurezza, almeno di quella che dipende dal Ministero degli Interni, cioe’ dall’ordine pubblico. Magari ci sono altre forme di sicurezza che andrebbero tutelate, come quella degli impianti”. Ma che cazzo sta dicendo? Ma come parla? Ma chi è, Bersani?

“Ogni squadra dovrebbe avere un proprio stadio e costruirlo secondo regole moderne e attuali e che non sono presenti negli stadi costruiti 30, 40 o 50 anni fa”. Bingo! Dunque il Prefetto di Firenze apre ufficialmente la strada a nuove speculazioni edilizie. Avrei una domanda: chi si può permettere di costruire uno stadio di proprietà in serie C? E con quali soldi? A volte ho proprio la sensazione che parlino di cose che non sanno, e la conferma ce l’ho quando viene tirato in ballo Capello, grande allenatore, uomo ignorante come il paltano, che avrebbe detto che gli stadi italiani sono vuoti per una “mancanza di sicurezza”.

La volete sapere la verità? Gli stadi sono vuoti proprio per l’eccesso di sicurezza! Io quando vedo centinaia e centinaia di agenti schierati non mi sento sicuro, io ho paura. So di cosa sono capaci, per vendetta o per noia, e non mi fido di loro. E così la pensando la stragrande maggioranza dei tifosi di calcio…

Non parliamo poi di quanto è stata complicata la vita dei tifosi negli ultimi cinque anni, dai percorsi di guerra per acquistare biglietti, l’impossibilità di colorare le curve o di andare in trasferta, trovate sempre più repressive secondo cui oggi si punisce “preventivamente” uno che spesso non ha nemmeno commesso reato. Magari se analizzate realmente questi aspetti vi accorgerete di quali sono i veri motivi per cui la gente non va allo stadio.

Se uno si vuole divertire non va a visitare una caserma o un carcere. Se uno vuole passare il tempo con i propri figli non li va a portare in un campo di concentramento all’aperto. Ed infatti gli stadi si svuotano: resistono le curve per una questione anche ideologica se vogliamo, ma negli altri settori il pubblico latita. Prezzi dei biglietti ed orari assurdi imposti dalle televisioni fanno il resto.

Ma serve veramente spiegare queste cose a chi non le vuole capire….

[FONTE: Diariobiancoscudato]