Inter - RAPID VIENNA (21-02-2019) PDF Stampa E-mail
Mercoledì 27 Febbraio 2019 03:08

Per i sedicesimi di finale di Europa League i sorteggi ci riservano una gradita ed inattesa sorpresa andando ad accoppiare l'inter agli austriaci del Rapid Vienna dandoci quindi la possibilità di affiancare i ragazzi dei Tornados in questa vicina trasferta Europea ed allo stesso tempo di riassaporare quel profumo d'Europa che un po' sinceramente ci manca.

L'ormai consolidata amicizia che ci lega ai Tornados seppur più recente rispetto alle altre si sta cementando sempre di più anche grazie proprio ai ragazzi austriaci che non perdono occasione per venire a Parma a farci visita anche complice un torneo quello della BundesLiga Austriaca che prevede nel suo contorto calendario diverse soste. Da parte nostra la voglia di proseguire in questa avventura è davvero tanta e nonostante per noi restituire le visite non sia così semplice a causa proprio di un meccanismo quello del campionato italiano che per prostrasi al vile denaro oltre ad essere molto più folto come numero di squadre riserva cambi di date ed orari praticamente ogni mese e questo non facilita assolutamente la nostra organizzazione che peraltro tra mille difficoltà riusciamo a concretizzare ugualmente come già successo in occasione della inaugurazione dello stadio nuovo del Rapid a Luglio 2016 della partita di Europa League a Reggio Emilia a Novembre del 2016, nella finale di coppa d'Austria a Klagenfurt il 1° Giugno 2017 ed infine del derby contro l'Austria Vienna giocato nella casa del Rapid a Febbraio 2018. In questa occasione come gruppo Boys rispondiamo sicuramente presente e la presenza della nostra delegazione è di circa 30 unità, partiamo alla volta di Milano in 2 tranche, il primo scaglione di 3 macchinate parte da Parma nel primo pomeriggio per raggiungere i Tornados radunati in piazza del Duomo già dal mattino, ma prima di prendere la metro in direzione centro lasciamo uno striscione per Dede nel luogo dove ha perso la vita la sera di Inter-Napoli con la speranza proprio come recita lo striscione che ne venga rispettato il ricordo indipendentemente dalle varie opinioni che ognuno possa essersi fatto in merito. Raggiunta piazza Duomo abbracciamo finalmente i ragazzi dei Tornados scambiamo 2 chiacchiere una birra al volo ed è già ora di avviarsi verso lo stadio dove i Tifosi del Rapid vogliono entrare con buon anticipo per preparare una coreografia che coinvolgerà i più di 5000 tifosi arrivati da Vienna. Il tragitto prevede la metro dal duomo fino a piazzale Lotto dove partirà il lungo corteo fino a S.Siro ( innegabile che qui i ricordi ci abbiano pervaso la mente per diversi minuti dato che per chi ha avuto modo di vivere le trasferte in treno negli anni 90 non può non ricordare questi tragitti percorsi decine di volte anni in cui si viaggiava si scortati ma che ti davano la possibilità di vivere e respirare quelle strade nemiche che spesso ci hanno riservato sorprese e aneddoti impossibili da cancellare poiché a volte hanno visto coinvolti quei leoni della Nord che ora ci guardano da lassù.) Gli anni che non percorriamo più questa strada sono tanti e si fanno sentire tutti..sembra di non arrivare mai ma vedere questo fiume di gente ci carica e non vediamo l'ora di intravedere le luci a San siro ed eccoci qua!. La polizia ci porta fino a dentro il parcheggio dei pullman e qui insieme ad alcuni ragazzi che con grande pazienza decidono insieme a noi di aspettare il secondo scaglione in arrivo da Parma, una volta riuniti tutti possiamo entrare o quantomeno ci piacerebbe dato che i controlli sono davvero meticolosi e gli stessi Viennesi si stupiscono di tanta difficoltà riscontrata nell'accesso all'impianto, cosa per loro inusuale come inusuale è il divieto di accesso di qualsiasi materiale pirotecnico il che crea non pochi problemi e che francamente ci mette come al solito di fronte all'amara realtà che vede l'Europa intera progredire e solo noi retrocedere come se fosse così impensabile e difficile comprendere cosa sia davvero pericoloso nel mondo del tifo e cosa non lo sia, per fortuna almeno la coreografia è passata e se dio vuole anche noi. Terminata la scalata al settore ospiti entrando restiamo a bocca aperta nell'ammirare tanta gente..il terzo anello è praticamente pieno!!! e noi ci posizioniamo subito sopra lo striscione dei Tornados e li verrà esposta anche la pezza Curva Nord Matteo Bagnaresi, all'ingresso delle squadre si alzano le 5000 bandierine a formare delle righe verticali con i colori del Rapid (che verrà riproposta durante il match) il tifo da qui in poi inutile dirlo..incessante per 90 minuti durante i quali il Rapid ne prende 4 ma nessuno sembra accorgersene dato che i decibel non calano di un tono e noi cerchiamo di imparare tutti i cori e di dare supporto con il nostro italo-austriaco maccheronico ma sicuramente volenteroso di dare una mano ad una curva che per tutta la partita ci ha davvero impressionato!. La curva interista sicuramente non al completo e non in serata di grazia si è sentita poco ma la sensazione è che in mezza ad una bolgia simile avremmo fatto fatica a sentire chiunque, detto ciò ci aspettavamo sicuramente qualcosa di più almeno dal punto di vista sia del tifo che del colore, alla fine era pur sempre una partita di coppa giocata in casa e dove stavano stravincendo. La partita quindi finisce con una sconfitta ma usciti dallo stadio vogliamo fermarci ancora un po' con i Viennesi che ospitali come sempre ci rifocillano con bibite e panini e ci regalano prima di salutarci una foto con gli striscioni alla mano e con uno stadio sullo sfondo che in versione notturna ha sempre il suo fascino. Ovviamente le nostre realtà sono diverse ma non possiamo che ammirare come in pochissimi anni queste realtà Europee abbiano dopo avere preso spunto dal tifo italiano negli anni d'oro fatto un salto di qualità pazzesco e che ci riportano indietro negli anni quando proprio il nostro tifo non vedeva divieti e gli stadi Italiani erano un luogo dove la passione, il colore bandiere e fumogeni rendevano la Curva un catino capace di rendere la vita difficile a qualsiasi avversario e permetteva a chi il tifo lo doveva organizzare di sbizzarrirsi e mettere in opera coreografie ora impensabili una autentica scuola per l'Europa intera. Salutiamo quindi i ragazzi dei Tornados Rapid e facciamo ritorno nella nostra Parma con la speranza di rivederci molto presto magari facendo un giretto nella splendida Vienna.

BOYS E TORNADOS RAPID!