12-06-06 2° Torneo: "Insieme per Emiliano" PDF Stampa E-mail
Lunedì 29 Novembre 2010 10:33

In estate, finito il campionato, dopo aver passato l'intera stagione ai bordi dei rettangoli di gioco più famosi d'Italia, i BOYS scendono in campo, provando ad imitare le gesta dei giocatori professionisti ma con risultati drammatici...
Dopo aver concluso il nostro Torneo alla Virtus, dopo aver affrontato la "tournee europea" in quel di Bordeaux, eccoci al terzo appuntamento della stagione, immersi nelle colline toscane, ospiti degli amici empolesi.Lo Striscione BOYS e 'Tino con noi' ad Empoli
I ragazzi dei Desperados, per il secondo anno consecutivo, hanno organizzato un Torneo tra i gruppi Ultras a loro vicini, in memoria di
Emiliano.
Chi lo ha conosciuto proprio non poteva mancare, infatti ci ritroviamo tutti lì, noi, i ragazzi di Montevarchi, gli Ingrifati, le Assenze Arbitrarie Crotone (ex G.P), gli Ultras della Lodigiani più altri a livello individuale.
L'ambiente che ci ospita è il centro sportivo delle giovanili dell'Empoli, davvero stupendo, con gazebo, musica, punti di ristoro, una notevole scorta di birra, banchetti per la vendita di materiale - il cui ricavato è stato devoluto in beneficenza, nonché una zona notte con un belvedere da favola.
Con noi, per tutta la durata del Torneo, sono stati presenti i famigliari di Emiliano; i suoi genitori, suo fratello, sua moglie e suo figlio. Averli al nostro fianco in questi tre giorni è stato molto significante, parlando con loro abbiamo tenuto vivo il ricordo di Emiliano, dei suoi pensieri e delle sue azioni. Da parte loro, la voglia di scoprire più approfonditamente il mondo in cui viveva il proprio caro, e quei valori che lo hanno sempre guidato.
La squadra dei BOYSCalcisticamente abbiamo tenuto fede alla nostra nomea. Due partite, due sconfitte; contro i ragazzi dei Desperados e di Montevarchi. Tra l'altro, siamo riusciti a subire un gol anche da una donna. Ma è meglio glissare sulle nostre prestazioni sportive.
Con i ragazzi degli altri gruppi abbiamo discusso di Calciopoli e del sistema calcio, valutando quale strategia sarebbe più idonea alla ripresa del campionato.
Purtroppo, senza comunione d'intenti, senza l'apporto delle curve delle "grandi piazze" - la cui visibilità e il cui numero di frequentatori e indubbiamente maggiore, e senza un gruppo di lavoro riconosciuto tra i vari gruppi - che possa individuare le azioni più appropriate, è utopico pensare di poter ottenere qualcosa.
Un grande applauso lo dedichiamo ai ragazzi dei Desperados, che hanno saputo organizzare il tutto in maniera perfetta, fedeli al loro stile sano e genuino che li contraddistingue nel panorama Ultras italiano. Un evento molto impegnativo, realizzato per ricordare un amico e per far incontrare ragazzi provenienti da varie parti del Paese; al contrario di altre feste Ultras, dove l'obbiettivo primario è quello di raccogliere fondi per bilanciare le perdite della stagione.
Il Torneo si è sviluppato nell'arco di tre giorni. Distribuzione di torte con panna...Il venerdì sera è stato dedicato al ricevimento degli ospiti, mentre al sabato sono iniziate le partite. Da ricordare lo scontro in notturna tra le Chicas empolesi e le Ingrifate perugine, con un tasso tecnico ben più alto di quello espresso dalla Squadraccia nel nostro Torneo. Sempre sabato, alla sera, s'è tenuto il concerto dei Latte + che ha scaldato gli animi della folla.
La domenica: finale tra Ingrifati e Desperados, questa volta in versione maschile, con i padroni di casa favoriti da un arbitraggio degno del miglior De Santis.
Terminata la finale abbiamo fatto visita ad Emi. Ognuno l'ha ricordato e salutato nel proprio intimo, mentre gli occhi si velavano di tristezza. Tutti consapevoli d'aver perso, un maledetto sette dicembre, una grande persona, esempio per tutti gli Ultras.
Dopo la festa di fine Torneo, dopo le premiazioni ed il consueto scambio di doni, è arrivato il momento più toccante della manifestazione. I genitori di Emiliano hanno parlato ai presenti. Pur nel dolore incancellabile, si sono detti felici, per ciò che loro figlio ha saputo seminare nel corso della sua vita e che oggi continua a raccogliere, giacché un
ULTRAS NON MUORE MAI, CONTINUA A VIVERE NELLA SUA CURVA.

Anche i BOYS ritarano un premio, nonostante l'ennesima debacle calcistica

Lancio delle torte in faccia... per beneficenza