Con regolare biglietto, Cesenati allontanati (in malo modo) da Firenze PDF Stampa E-mail
Lunedì 15 Novembre 2010 22:23

Buongiorno,
Mi presento, il mio nome è Marika A., sono una tifosa del Cesena NON TESSERATA.
Come già sapevamo la trasferta a Firenze ci era stata vietata ma all'ultimo viene fuori che si possono comprare i biglietti a Savignano in pratica vicino casa. Siamo più di 250 non tesserati a comprare il biglietto. 
Il Venerdi sera esce fuori il Comunicato del Cesena Calcio e della Questura di Firenze che CONSIGLIA i non tesserati MUNITI DI REGOLARE BIGLIETTO di non avvicinarsi neppure a Firenze. 
    Purtroppo da cittadini liberi italiani e nella legalità più totale e assoluta non accettiamo il consiglio e l'indomani ci presentiamo sotto la curva ferrovia dove noi abbiamo acquistato i biglietti.
Non ci fanno entrare, non c'è verso, un tizio probabilmente un digossino e un poliziotto in borghese ci invita gentilmente ad allontanarci dallo stadio, MA COME?? NOI IN POSSESSO DI REGOLARE BIGLIETTO NON POSSIAMO ENTRARE DENTRO LO STADIO???
Ci viene risposto che la vendita del biglietto a noi era vietata!! (appunto la vendita, non l'acquisto!!!) 
Si inventato la balla del secolo dove ci dicono che i nostri biglietti sono stati tutti quanti criptati e messi in una BlackList (?) e ci avvertono che anche nel caso decidessimo di entrare dentro lo stadio ad aspettarci ci sarebbe stato l'esercito, e ci dicono che, purtroppo per noi, non avendo stavolta mantenuto l'effetto sorpresa, erano riusciti ad organizzarsi in modo da portar portare ciascuno di noi in Questura per la denuncia..... MA LA DENUNCIA PER COSA???
Purtroppo non avendo avuto dietro un avvocato che potesse darci la conferma che entrando allo stadio saremmo stati nella perfetta legalità decidiamo di dargliela vinta.
Siamo a Firenze ormai, ci inoltriamo per le strade del centro a guardare la partita in un pub.. finisce la partita... Inizia la nostra protesta.
Per le strade del centro un centinaio di Cesenati che cantano contro la tessera ci scusiamo anche con le famiglie per il disagio creato ma non potevamo far calpestare i nostri diritti da cittadini italiani l'ennesima volta.
Invece, quel che succede ha dell'incredibile, ci circonda la celere di Firenze in divisa antisommossa per farci andare via da Firenze... Noi non stiamo facendo niente di male però... com'è possibile che la polizia di stato possa cacciare via in malo modo dei cittadini italiani in tenuta del tutto pacifica da una città italiana?
Scortati come i peggiori criminali del secolo ci accompagnano al parcheggio, perquisizione documenti alla mano filmati con nome e cognome... Quello che ci sdegna è che noi non abbiamo fatto niente niente niente di male!!
La tifoseria cesenate è una delle più tranquille d'Italia, se al posto dei Cesenati ci fossero stati i Napoletani?
Questa è l'ennesima conferma che la tessera del tifoso non ha assolutamente nessun controllo in campo di sicurezza, I non tesserati lasciati in giro per il centro di Firenze potevano combinare qualsiasi cosa e ripeto a Firenze sono stati fortunati ad avere i Cesenati. 
Siamo muniti di video foto e ogni sorta di documento nel caso vi serva per far conoscere all'Italia anche questa  parte della vita ultras che noi viviamo ogni giorno sulla nostra pelle.
Dimostriamo che noi siamo ultras non delinquenti. 
Grazie.
Marika.

 

tratto da www.asromaultras.org